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FESTIVAL e AWARD 28/11/2019

La statuetta milanese del Cavallo di Leonardo


Pilate, primo film dell’ungherese Linda Dombrovsky, si aggiudica Miglior Regia,
Recitazione Femminile e i premi tecnici; i canadesi Jouliks e Les Salopes or the Naturally Wanton Pleasure of Skin conquistano rispettivamente la Recitazione Maschile e la Sceneggiatura.
Miglior Documentario a Coup 53, montato dal 3 premi Oscar Walter Murch.


Il film ungherese Pilate, candidato a 7 premi, tra cui entrambi le attrici co-protagoniste, e ben diretto da Linda Dombrovsky, già candidata al Cavallo nel 2017 - per il suo corto Cubeman di 18min - adatta al grande schermo il romanzo di Magda Szabó tradotto in dodici lingue. Alla sua prima esperienza con un lungometraggio ambizioso e complesso, intimo dramma familiare, pregnante e analitico sul rapporto di un amore tragicamente incompreso tra madre e figlia, la Dombrovsky con una profonda e matura visione umana, si aggiudica Miglior Regia, Ildikó Hámori la Recitazione Femminile e Dávid Hartung e Mezei Áron, i premi tecnici, rispettivamente della Cinematografia e del Montaggio. “Linda è sicuramente un grande talento e sono sicuro che presto sentiremo parlare ancora di lei” sottolinea Andrea Galante, direttore dei MIFF Awards.
Miglior Recitazione Maschlle a Victor Andres Trelles Turgeon per Jouliks, e Miglior Sceneggiatura a Renèe Beaulieu per Les Salopes or the Naturally Wanton Pleasure of Skin, entrambi film canadesi di registi femminili. La categoria del Miglior Documentario conferma il favorito Coup 53, di Taghi Arani, prodotto in collaborazione con il 3 volte premio Oscar Walter Murch (Apocalypse Now, Il Padrino Parte II, Il Paziente Inglese), che racconta in versione documentario il momento storico di Argo, il celebre film di Ben Affleck vincitore dell’Oscar di qualche anno fa.
Nella sezione corti, per la categoria italiana vince Il quadro alle tue spalle, di Frida Bruno con Adriano Giannini nei panni di un maturo psicologo profondamente afflitto da una tragedia familiare alle prese con una donna in gravidanza e una terapia a specchio con finale a sorpresa; per i corti internazionali 15-30min, il colombiano Maria Camila’s Gift di Andres Molano Moncada e, nella categoria fino a 15min, il francese The Portraitist di Cyrus Neshvad (gia candidato nel 2018 per Fils).
I film vincitori verranno proiettati per il pubblico in data e luogo da definire. Per aggiornamenti consultare il sito www.miffawards.it


scritto da Walter Remo fonte MIFF Awards